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il portale delle notizie sull'olio extravergine di oliva

Zone di produzione

L’olivo è una pianta antichissima e tuttora la sua coltivazione riguarda molti Paesi del Mediterraneo, tra cui l’Italia. Le particolari condizioni climatiche create dal Mare Nostrum e i microclimi locali consentono di far crescere olivi in ogni regione italiana, seppur con delle limitazioni in quelle più settentrionali.
Tra i Paesi che vantano una produzione massiva di olio extravergine di oliva spicca la Spagna. In base ai dati FAO del 2010 la produzione mondiale è quasi per metà riconducibile al Paese iberico. Subito dopo viene l’Italia, seguita a stretto giro dalla Spagna. Nel complesso i tre Stati europei detengono quasi il 75% della produzione mondiale.


L’olivo è una pianta coltivata anche in altre zone del Mediterraneo, e con risultati decisamente soddisfacenti. Oltre al Portogallo, le produzioni olivicole interessano molti Paesi del Nord Africa e perfino la Turchia.
In Italia non c’è praticamente regione italiana che non vanti una produzione, in alcuni casi limitata, di olio extravergine di oliva. Gran parte delle olive destinate alla frangitura si trovano in Puglia, Calabria, Sicilia e nelle altre regioni meridionali. Nel Sud Italia, poi, l’olivicoltura vanta una tradizione millenaria che risale alla Magna Grecia.


Salendo di latitudine, tra le regioni italiane che vantano una grande produzione d’olio extravergine di oliva spiccano il Lazio, l’Umbria e la Toscana. Anche la Sardegna ha delle distese di olivi da cui si ottengono oli extravergini di oliva di altissima qualità.
Man mano che ci si spinge verso nord, le temperature rigide dell’inverno impediscono grandi coltivazioni di questa pianta. Le zone di produzione, quindi, coincidono con quelle a ridosso del mare o in prossimità dei laghi. L’effetto mitigatore dell’acqua, infatti, addolcisce i rigidi inverni settentrionali ed evita le tanto temute gelate. Perfino il Piemonte, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia producono una limitata quantità di olio extravergine di oliva. In questi casi si trovano cultivar particolari e strettamente legate al territorio.


L’olio extravergine di oliva italiano viene sia consumato in Italia che esportato in altri Paesi tra cui gli Stati Uniti. Questo fenomeno si deve all’altissima qualità del prodotto, certificata dai marchi DOP e IGP.


La crescente richiesta di olio extravergine di oliva al di fuori del bacino mediterraneo ha incoraggiato alcuni agricoltori a praticare l’olivicoltura anche in altri continenti. Sono sempre più frequenti, così, produzioni olivicole in America, Australia e Giappone. Anche se questi esperimenti sono riusciti, però, la produzione olearia nei Paesi del Mediterraneo resta ancora la migliore!