logo-olio-extravergine-di-olive-new
icona social facebook icona social google plus icona social twitter icona social youtube linkedin icona rss feed
il portale delle notizie sull'olio extravergine di oliva

arte romana mosaico raccolta oliveL’attuale produzione di olio extravergine di oliva è figlia di una storia plurimillenaria che parte dall’Asia Minore per interessare il bacino del Mediterraneo. Tracce d’olivo si trovano fin tra le popolazioni antiche, mentre questa pianta viene citata perfino nella Bibbia. Precisamente nei libri dell’Antico Testamento, quando la colomba porta a Noè un ramoscello d’ulivo che simboleggia la fine del diluvio. Agli inizi l’olivo nasceva spontaneamente in Asia Minore insieme ad altre piante del luogo. In seguito le popolazioni della Siria iniziarono a coltivarlo, seguite poi dai Greci. L’Attica era celebre per le grandi distese di ulivi che la ricoprivano. L’olivo, d’altro canto, era la pianta sacra di Atena: la tradizione narra che sia nata da un’asta da lei conficcata nel terreno dopo lo scontro con Posidone.


La coltivazione dell’olivo si estendeva anche nel resto della Magna Grecia, in particolare nelle aree di Taranto e Sibari. Anche vaste zone dell’Italia centrale e alcuni tratti di costa ligure ospitavano le piante d’olivo. Attenti studi archeologici e rigorose ricostruzioni letterarie fanno risalire la presenza stabile dell’olivo in Italia all’VIII secolo avanti Cristo.


antico frantoio oliveL’uso dell’olio di oliva come condimento nella civiltà romana è praticamente una certezza. Già in epoca antica, infatti, la triade olio-vino-grano contraddistingueva il bacino mediterraneo dall’Europa continentale in cui si condiva con grassi di origine animale. Questa divisione è ancora visibile nel terzo millennio, mettendo a confronto la dieta mediterranea con gli stili culinari delle latitudini più settentrionali.
Se è vero che l’olio extravergine di oliva era presente nei banchetti romani, i tempi di conservazione erano brevi a causa delle tecniche di frangitura grezze. Per questo si aggiungeva del sale, e si salavano le olive da conservare.

Altrettanto interessante è la storia dei sistemi di frangitura delle olive. I frantoi antichi erano semplici impianti grezzi rispetto ai moderni oleifici. Le olive prima venivano schiacciate con delle grandi pietre fatte girare su una superficie in muratura. La pasta d’olio, poi, era posta in delle presse a trave molto simili a quelle usate per l’uva. Parti di queste presse sono state trovate a Creta e risalgono al II millennio avanti Cristo. L’ultimo passaggio consisteva nel mettere l’olio in delle grandi vasche, in cui si lasciavano decantare le impurità per poi raccogliere l’olio di oliva pronto da consumare.


La storia dell’olio è affascinante anche per questo: da qualche millennio a questa parte i metodi per produrre l’olio extravergine di oliva sono cambiati di poco. Segno della genuinità di questo alimento, rimasto uguale a se stesso nonostante il tempo.


albero ulivo secolareCon l’affermarsi della civiltà romana l’olio extravergine di oliva fu alla base della triade olio-vino-grano che distinse i Paesi mediterranei da quelli dell’Europa continentale. Nel Nord Europa, infatti, è ancora radicata l’abitudine di condire gli alimenti con grassi di origine animale come il burro.


Alcuni moderni sistemi per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva si ispirano ancora alle pratiche adottate dai Greci e dai Romani. Il metodo “tradizionale”, in particolare, usa come nell’antichità le mole in pietra per la frangitura, e le presse idrauliche per estrarre il mosto d’olio.


Nel corso dei secoli l’olio extravergine di oliva ha acquisito sempre più importanza anche negli altri continenti. Oggi l’esportazione riguarda tra gli altri il continente americano e l’Asia, mentre in alcuni Paesi d’oltreoceano sono sorti degli impianti olivicoli.


Oggi come millenni fa, infine, l’olio extravergine di oliva trova applicazione anche in altri ambiti quali la cosmesi e la salute. Le erboristerie sono piene di saponi e creme a base di questo prodotto. È ormai noto, poi, che un consumo regolare di olio extravergine di oliva previene alcune gravi patologie come quelle a carico dell’apparato cardiocircolatorio.