logo-olio-extravergine-di-olive-new
icona social facebook icona social google plus icona social twitter icona social youtube linkedin icona rss feed
il portale delle notizie sull'olio extravergine di oliva

Le cultivar d’olivo presenti in Italia sono molte e spesso s’identificano con la zona in cui crescono. La presenza di così tante varietà è dovuta alla tendenza, da parte degli agricoltori, a praticare l’innesto che ha portato a centinaia di ecotipi. Così, cultivar di ulivi presenti in una determinata zona non si trovano a poche decine di chilometri. Tuttavia, esistono alcune varietà di olivi diffuse in gran parte d’Italia.


Moraiolo

Il Moraiolo è una varietà di olivo diffusa nel Centro Italia, in particolar modo in Umbria. Questa cultivar si presenta con una chioma non particolarmente folta e con foglie di medie dimensioni. Si adatta bene al terreno in cui cresce e non soffre la siccità. Le olive del Moraiolo producono una buona quantità di olio extravergine di oliva, apprezzato per le ottime qualità organolettiche.

Frantoio

Altra cultivar di olivo è il Frantoio, diffusa in tutta Italia e presente anche negli impianti olivicoli esteri. È caratterizzata da un portamento pendulo, dall’elevata vigoria e dalla chioma assai folta. L’estrema versatilità di questa varietà si deve alla facile adattabilità a vari tipi di terreni, e all’elevata resa dei frutti. L’olio extravergine di oliva del Frantoio è di ottima qualità e per questo riscuote ampio successo nei mercati internazionali.

Leccino

Tra le cultivar più diffuse in Italia trova spazio sicuramente il Leccino, di casa in Toscana ma coltivato anche in altre regioni e perfino all’estero. Si riconosce facilmente per le foglie più grandi rispetto alla media, per la densa chioma e per l’elevata vigoria. I frutti sono grandi e hanno una resa soddisfacente. L’olio ottenuto è di buona qualità, anche se non raggiunge l’eccellenza grazie alla bassa quantità di polifenoli.

Pendolino

Chiude questa breve rassegna delle cultivar d’olivo più diffuse in Italia il Pendolino. Le piante di questa varietà si distinguono per i lunghi rami che, appunto, pendono e per le foglie più strette rispetto a molte altre cultivar. Il Pendolino garantisce abbondanti raccolti, e le piccole olive producono elevati rendimenti di olio extravergine di oliva.

Oltre alle cultivar appena elencate, se ne trovano decine di altre che hanno una diffusione locale e che caratterizzano i paesaggi in cui crescono. Da molte di queste varietà si ottengono oli extravergini di oliva DOP e IGP.
Infine, una particolare classificazione riguarda la destinazione d’uso delle olive raccolte. Gran parte della produzione nazionale ed estera proviene da cultivar da olio. Una percentuale minore, invece, riguarda olive da mensa. Poi ci sono le cultivar a duplice attitudine che producono olive sia per la produzione di olio che da mensa.

Nocellare dell'Etna, Carolea, Tonda Iblea, Nocellara di Castelvetrano, Biancolilla, Maresca, Oglialoro.